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BiblioKids: Il Corpo Umano - Edizioni Usborne

Il mio amore per i libri è davvero enorme e incondizionato e sentire il mio bimbo chiedermi "Mamma mi leggi una storia?" mi riempie di gioia.
Adoro leggere per lui, anche se a volte può essere parecchio noioso: come ogni bambino, quando s'innamora di un libro vuole che glielo rilegga all'infinito e siccome i libri per i duenni e i treenni sono piuttosto brevi, accontentarlo spesso accompagna prima me nel mondo dei sogni piuttosto che lui ;P.
Questo però non accade con Il corpo umano edito da Edizioni Usborne.
Un libro consigliato dai quattro anni in su, ma che il mio bimbo di nemmeno tre anni adora.
I disegni sono semplici, divertenti ed esaustivi e le oltre 100 linguette incuriosiscono e insegnano, con allegria, il funzionamento del corpo umano. Le didascalie sono semplici, però ai più piccolini serve comunque l'aiuto di mamma e papà per comprendere bene alcuni concetti un po' complicati.
Devo poi ringraziare questo bellissimo libro per aver risolto, almeno per ora, il classico e temutissimo problema cacca.
Fare la cacca per i bimbi può essere un vero dramma. Può essere difficile per loro comprendere la necessità di dover espellere qualcosa che ritengono loro, l'incognita di quel che accadrà nel momento in cui si lasceranno andare e magari anche il dover sopportare qualche dolorino se è qualche giorno che non la fanno. Il momento della cacca, perciò, può diventare un vero e proprio incubo sia per i bimbi e sia per le mamme che le tentano tutte pur di convincere i propri pargoli che fare la cacca è del tutto naturale, nonché salutare, e vai di premi, incoraggiamenti, canzoncine, filastrocche, storielle, vasini di ogni forma e colore e a volte anche minacce (niente più cartoni animati fino a quando non farai la cacca), cosa che io personalmente sconsiglio, perché il non voler fare la cacca non è un capriccio, ma può essere una vera e propria paura che i genitori devono accogliere e aiutare a superare. Secondo il mio parere i bambini non devono avere la sensazione che i propri genitori li lasceranno soli proprio nei momenti di maggiore difficoltà, nemmeno se questo ostacolo dovesse risultare inesistente ai genitori stessi, ma devono invece avere la certezza che mamma e papà saranno sempre al loro fianco senza se e senza ma e soprattutto rispettando le loro paure e i loro tempi, senza sminuirli o giudicarli. Quindi occorre armarsi di santa pazienza confidando nel fatto che prima o poi tutto si risolverà. (Se mai dovessi affrontare ancora il problema cacca, sarebbe bene che tornassi a rileggere queste frasi onde evitare di cedere agli attacchi isterici :P).

L'aiuto, perciò, che il libro Il corpo umano ha fornito a me e al mio bimbo è stato enorme, perché leggendo sulle sue pagine l'apparato digerente e vedendo come si formano le feci, il mio piccolino ha capito che fare la cacca è del tutto normale e che tutti quanti la fanno. Insomma, ha potuto riscontrare che tutto quello che mamma e papà dicevano era vero ;D.
Da quando questo libro è entrato nella nostra casa fare la cacca non solo non è più un problema, ma è anche un'altra occasione per scoprire qualche altra "magia" del corpo umano, perché in bagno, insieme a noi, non può proprio mancare il libro del corpo umano.

E' poi divertente sentire il mio bimbo chiedere a tutti quelli che incontra se anche loro hanno lo stomaco, i polmoni ecc... Della serie sempre meglio verificare che le notizie siano fondate :D
Insomma, sia che vogliate anche voi tentare di risolvere il problema cacca, sia che semplicemente siate alla ricerca di un libro spassoso e istruttivo per i vostri bimbi o per qualche amichetto il mio consiglio è di affidarvi al libro Il corpo umano o ad un altro libro animato della Edizione Usborne, qui di seguito ve ne suggerisco qualcuno, ce ne sono davvero per tutti i gusti e in grado di rispondere all'innata curiosità dei bimbi di ogni età.
Buona lettura! ;D






Shopping: A tavola con allegria

Il momento dei pasti spesso e volentieri è visto e vissuto come uno dei momenti critici della giornata, con vere e proprie sfide ed estenuanti bracci di ferro tra i genitori, che vorrebbero che i figli divorassero tutto ciò che è in tavola, e i bambini che invece di mangiare non ne vogliono sapere.
Ecco quindi che in commercio si possono trovare stoviglie ed accessori che possono rendere i pasti più allegri e giocosi, invogliando magari i bimbi ad assaggiare ciò che contengono:

Dinner Winner Kids Plate







Sogni d'oro con le favole Disney per i piccini

Ci sono favole intramontabili, storie che non ci stancheremmo mai di ascoltare e che leggendole per i nostri bimbi fanno tornare anche noi un po' bambini.
Disney ha voluto far sì che anche i più piccini, quelli che ancora hanno una soglia di attenzione piuttosto bassa, possano comunque ascoltare le fiabe più belle in poche pagine, ma senza perdere la poesia e la magia che accompagna quelle in versione integrale.
Spesso infatti nelle rivisitazioni per i più piccoli tali fiabe accusano il colpo perdendo particolari preziosi e diventando delle versioni striminzite e poco coinvolgenti.
Ma questo non capita con la collana Sogni d'oro: Storie classiche della buonanotte.
Qui davvero si ritrovano tutte le favole Disney che hanno accompagnato la nostra infanzia e non solo, da  Pinocchio a Frozen e si trovano sia nel formato cartonato con copertina rigida, resistente e adatta per i più piccoli, oppure in ebook.
Molti storceranno il naso, ma per me gli ebook sono una vera manna. E' vero, i libri in formato elettronico non riusciranno mai a soppiantare il fascino della carta, il suo profumo e il suo romantico calore, ma hanno anche loro molti vantaggi. Il primo fra tutti ritengo che sia la comodità: si possono avere tutti i libri possibili ed immaginabili in una sola mano: basta avere uno smartphone e un'app in grado di leggerli, per non parlare dei costi contenuti: li si possono trovare a pochi euro o addirittura gratis. Un altro splendido vantaggio è che non c'è bisogno di avere la luce accesa per poterli leggere e questo mi è molto utile proprio per leggere le favole al mio piccolino, perché così posso accompagnarlo nel sonno sfruttando la calma e la tranquillità infuse della penombra.


Non mi resta che augurarvi Buonanotte e sogni d'oro!

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BiblioBaby: Il Brucoverde


Hai visto per caso
un bruco affamato?
Sì, sopra una mela
si è arrampicato

Lo guarda stupita
la chiocciola Adele
"Ehi! Guarda che i bruchi
non mangiano mele!"

Oramai conosco a memoria anche questo simpatico libro che racconta la faticosa avventura di un Brucoverde alla ricerca di qualcosa da mangiare, e viaggia attraverso mele, pere, limoni, melanzane, peperoni ecc ... in compagnia di pignoli insetti che gli fanno notare che non sono quelli i cibi adatti a lui.
Ho scovato gratis questa bella storiella in rima su Google Book - ma c'è gratis anche per Kindle - e l'ho subito scaricata. Ero curiosa di mostrare al mio piccolino che i tablet non servono solo a guardare i video di Peppa Pig e a giocare, ma anche a leggere favole e fiabe belle e divertenti. Inoltre avevo l'esigenza di trovare una fiaba ebook da poter leggere in qualunque momento, in auto, in fila alla posta, dai nonni ecc... 
Siamo favorevoli alla tecnologia, riteniamo che usata responsabilmente sia un fantastico supporto alla quotidianità e in molti casi alleggerisca la vita ... e la schiena ;P 
Gli ebook, infatti, sono un ottimo modo per avere un'intera biblioteca sempre con sé. Lo dice una che prima dell'avvento degli ebook non usciva di casa senza almeno un libro nella borsa, ora invece mi basta avere un tablet o anche solo uno smartphone e posso leggere qualunque cosa in qualunque momento e questo vale anche per i libri per i più piccoli, fiabe comprese.
Inutile dire che il mio piccolino si è subito innamorato del povero Brucoverde e anche di questo nuovo modo di utilizzare il tablet, Tant'è che oramai è diventato un rituale: dopo pranzo il mio piccolino prende un grande cuscino da una poltrona, lo piazza sul tappeto e vi si siede sopra insieme al tablet urlando "Mamma Bruco!" per dirmi che è ora di leggere insieme la storia del Brucoverde .
Questo tenero Bruchetto  ha talmente fatto il suo dovere che ho deciso di acquistare anche il formato cartaceo.

Il Brucoverde fa parte della collana "I Buchini" di La Coccinella Editore che raccoglie tantissimi altri libri come questi:



Buona lettura!
mammamiacheblog.blogspot.it

Sarò mai pronta per smettere di allattare mio figlio?

Sarò mai pronta per smettere di allattare mio figlio? Non so, credo piuttosto che dovrà essere lui a "svezzare"me ;P
Sarò in controtendenza, in un'epoca in cui le mamme allattano per pochi mesi e che mal sopportano l'allattamento al seno e lo considerano un peso e un onere faticoso, io amo allattare mio figlio.
Averlo lì fra le mie braccia immersi in un'intimità soltanto nostra, condividendo un'esperienza che riguarda solo noi due e che lui non avrà mai con nessun'altro è per me qualcosa di magico, etereo, appagante e rilassante a cui ancora non sono disposta a rinunciare nonostante il mio bimbo stia per compiere due anni.
E' una vera coccola per entrambi tant'è che spesso finisco anch'io per addormentarmi insieme a lui.

SHOPPING: Seggiolino da tavolo Chicco 360° colore NERO

Oggi vi propongo una chicca della Chicco ;-P Il Seggiolino da tavolo modello 360° GRIGIO-NERO, colore attualmente quasi introvabile per questo articolo.

Come tutto ciò che metto in vendita è praticamente nuovo, le volte che lo abbiamo usato si possono contare sulle dita di una mano. Il prezzo commerciale supera gli 80,00 euro, io lo vendo a 35,00 euro + 12,00 di spedizione.
Non ho più la scatola originale, ma il seggiolino verrà comunque spedito con la sua pratica borsa originale che consente di trasportarlo facilmente.

    € 35,00 + Sped. (€ 12,00)

Ecco qui di seguito tutte le caratteristiche:

Spettacolare Tiramisù alle fragole

Girovagando sul web ci siamo imbattuti in questa semplice ma golosissima ricetta di Delizie e Pasticci, così abbiamo deciso di testarla, Beh ... vi dirò che il risultato è a dir poco strabiliante!
E' un dolce fresco, dal sapore leggero e non troppo dolce, perfetto per l'estate e non solo.
La preparazione è semplice e veloce e si può fare anche il giorno prima. L'importante è ricordarsi di metterlo in freezer un paio di ore prima di consumarlo.





Ingredienti:

Profumo per ambienti fai da te: Diffusore a bastoncini

Stavo esaurendo il diffusore a bastoncini che ho a casa e mi sono messa alla ricerca di uno nuovo. Quelli di buona qualità però costano parecchio, così ho cercato su internet se c'era qualche alternativa home-made che potessi sperimentare senza bisogno di spendere cifre esorbitanti e beh ... l'ho trovata!
Ho controllato gli ingredienti (che come sapete devono essere pochi e facilmente reperibili) e ho scoperto che li avevo già tutti in casa, compreso l'alcool per alimenti che giaceva da non so quanto in fondo alla dispensa in attesa di essere finalmente utilizzato da qualche parte. Pensare che ero lì, lì per sbolognarlo a mia suocera perché proprio non sapevo che farmene, ora invece lo terrò in serbo per altri diffusori a bastoncini che spargerò per casa o che magari regalerò. ;)
Io ho utilizzato un vaso di vetro che avevo in casa e che avevo appositamente acquistato come diffusore a bastoncini, ma se non l'avete va benissimo qualunque vaso, bottiglia o bicchiere purché sia di vetro o di ceramica e sia lungo e stretto.
Ecco come fare:

Occorrente:

100 ml di alcool alimentare
90 gocce circa olio essenziale a piacere (io ho utilizzato 20 gocce di lavanda e 60 di arancio dolce)
1 Bottiglia di vetro stretta e alta (tipo coca-cola o di succo di frutta)
10 Bastoncini in legno (quelli per gli spiedini)

Procedimento:

Cosmesi fai da te: Crema viso idratante Rose, Mandorle e Karité

Vi ho parlato qualche giorno fa della mia svolta quasi green. Il primo cosmetico che ho deciso di auto-produrmi è una crema idratante.
Dopo aver consultato libri e siti di cosmesi fai da te alla ricerca di una ricetta facile, veloce, che non necessitasse di decine di ingredienti da acquistare, ho scovato una semplice ricettina sul sito lasaponaria.it. Avevo in casa già tutto l'occorrente (a parte la cera d'api che ho acquistato proprio sul sito lasaponaria.it insieme al vasetto dove mettere la crema), ho provato a farla e il risultato ha sorpreso non solo me, ma anche mia mamma, tant'è che ne ha voluto un vasetto per sé e anche per mia nonna.
Appena fatta sembra parecchio unta, ma vi assicuro che si assorbe abbastanza in fretta. Ne basta comunque poca per idratare bene, la conservazione in frigorifero, poi, la rende ancor più di facile assorbimento. 
La ricetta originale prevede acqua normale, io ho utilizzato invece l'acqua di rose che, insieme all'olio mix-rosa ha donato alla crema una fiorita e piacevole profumazione.

Occorrente per un vasetto di crema:

Procedimento:

Signora, suo figlio è un piccolo genio! :D

Che soddisfazione quando i complimenti arrivano così all'improvviso! :D
Ce ne stavamo alla cassa del supermercato e il nostro piccolino (21 mesi), in piedi dentro al carrello, era impegnatissimo a svuotarlo posizionando i vari articoli sul rullo della cassa e, come al solito, non stava zitto un secondo. Cosicché la commessa stupita esclama:

"Ma che bravo suo figlio, così piccolo eppure parla già così bene!" 

Non so se la commessa pensasse che fosse più piccolo o se avesse esperienza con i bimbi o no, comunque per evitare di saperlo non gliel'ho nemmeno chiesto, anzi, - figuriamoci ;P - cuore di mamma, non ho resistito e ho rincarato:

"E sa anche elencare i numeri da 1 a 10!" Sì, vabbè ogni tanto si scorda l'1 e il 7, ma che importa ;P

"Accidenti - ha risposto lei - ma allora è un piccolo genio!"

E' inutile, quando si tratta di figli, noi mamme, la modestia non sappiamo neanche dove stia di casa, e se qualcuno ci dà spago noi partiamo per la tangente lodando ogni inezia fatta dal nostro pargolo, magari farcita con ricami, arzigogoli e arabeschi, tanto per rendere il racconto ancor più "avvincente" ;P

La mia svolta (quasi) green

Premetto che gli integralismi non mi piacciono e non mi sono mai piaciuti, non sono quindi certo qui a dire che da oggi in poi cambierò radicalmente i miei usi e costumi in nome di una filosofia di vita.
Quello che però ho deciso di fare è di utilizzare prevalentemente cosmetici e detersivi fatti da me.
I motivi che mi hanno spinta a dire basta a quelli solitamente in commercio sono 3:

  • Economico: coi temi che corrono mi scoccia usar soldi in cosmetici e detersivi dalla dubbia efficacia. Ci sono detersivi per ogni tipo di macchia e superficie, ma che poi alla fine funzionano tutti allo stesso modo o quasi. In anni di pulizie non ho ancora trovato quello "dei miei sogni" ovvero che pulisce per magia senza lasciare aloni o residui. Ciò che serve sempre è puro olio di gomito, tanto vale quindi evitare di sprecare soldi inutilmente. Per quanto riguarda i cosmetici sono passata dall'acquistarli solo ed esclusivamente in profumeria - spendendo quindi vagonate di soldi -, poi in erboristeria e ultimamente al supermercato. Forse avrei dovuto fare il percorso inverso, visto che gli anni passano e le rughette non tarderanno ad arrivare, ma devo dire che la crema miracolosa non l'ho mai trovata né in profumeria, né in erboristeria e né tanto meno al supermercato.
  • Logistico: Le dimensioni piuttosto limitate della mia casa mi lasciano davvero pochissimo spazio negli armadietti per detersivi e cosmetici.
  • Sicurezza: Odio l'idea di avere in casa sostanze pericolose per mio figlio. Non è solito frugare negli armadietti e attaccarsi alle bottiglie, ma non si sa mai. Se proprio dovesse capitare preferisco che trovi solo un flacone di acqua e bicarbonato o acqua e aceto che anche se ingerito male male non fa.

Ricetta golosa: Grissini di pasta sfoglia alla Nutella

Adoro Benedetta Parodi.
Premetto che non amo cucinare, lo faccio solo per necessità, non certo per piacere, ma mi divertono un sacco i programmi di cucina, forse perché in fondo, sotto sotto, anch'io vorrei saper cucinare qualcosa di sofisticato e delizioso.
Detto questo, Benedetta Parodi è il mio idolo, sì perché vederla in cucina è un vero spasso: E' l'opposto di tutti quei cuochi impostati e perfettini che popolano i blog e i programmi di cucina. Lei è pasticciona come me e guardandola non parto già con la convinzione di lasciar perdere perché non riuscirò mai a riproporre tutti quei manicaretti da ristorante stellato, ma al contrario penso "Se ce l?ha fatta lei, posso farlo anch'io"! E credo che sia proprio questa la forza della Benedetta cuoca provetta.
Oggi perciò vi propongo proprio una ricetta di Benedetta Parodi: Le Sfogliatine alla crema di cacao e nocciole.
Quando l'ho vista arrotolare quei grissini di pasta sfoglia (confezionata) pieni di Nutella, non ho saputo resistere. Ci ho provato e il risultato è stato sorprendente! E se ce l'ho fatta io ce la può fare chiunque ;)

Ingredienti:
40 gr di zucchero
1 rotolo di pasta sfoglia
175 gr di Nutella

Procedimento:
Distribuire lo zucchero sulla sfoglia e schiacciarlo bene col mattarello, scaldare la Nutella nel microonde affinché diventi liquidina, stenderla su metà sfoglia e richiuderla. Schiacciare un po' col mattarello senza far uscire la Nutella, rifilare i bordi con un coltello e tagliare la sfoglia a strisce. Mettere le strisce su carta da forno girandole su se stesse oppure lasciandole così e cuocere in forno ventilato per 15 minuti a 170°.

Questo è il link per la videoricetta originale tratta dal programma Molto Bene in onda su RealTime.

Non mi resta che augurarvi Buon Appetito!

Riflessioni sul libro "Smettila di reprimere tuo figlio" di Roberta Cavallo e Antonio Panarese

Se un libro ti spinge a riflettere significa che qualcosa di buono c'è. In questo caso direi che di buono c'è molto, anzi, moltissimo!
Ecco dunque cosa ho capito dal libro Smettila di reprimere tuo figlio di Roberta Cavallo e Antonio Panarese.
E' inutile girarci intorno, ai bimbi non servono le vane parole, ma i fatti concreti. Non occorre spiegare loro come gira il mondo, cosa si fa o cosa non si fa, non serve a nulla, anzi, è controproducente. Ai bambini serve solo il buon esempio.
Noi genitori dobbiamo essere gli adulti che vorremmo che fossero i nostri figli.
Se vogliamo che loro siano educati, noi per primi dobbiamo esserlo. Se volgiamo che imparino a dire grazie e per favore, noi per primi dobbiamo farlo, anche con loro. I bimbi non dicono grazie e per favore perché gli si dice che è così che bisogna fare, ma lo fanno se noi per primi rispondiamo grazie ad una loro gentilezza.
Per crescere bimbi felici ed essere genitori altrettanto felici dobbiamo metterci al loro livello e pensare cosa vorremmo noi se fossimo nei loro panni e cosa penseremmo se ci sgridassero davanti a tutti, per esempio, o se la nostra mamma s'infuriasse e ci mettesse in punizione perché non mangiamo semplicemente perché non abbiamo fame.
Dobbiamo invece domandarci cosa c'è dietro la nostra arrabbiatura, perché se ci ascoltiamo veramente ci rendiamo conto che ce la prendiamo con loro, ma in realtà siamo infuriati con noi stessi per il timore di non essere bravi genitori, per la frustrazione di non essere riusciti ad educare i nostri figli secondo gli standard della società o semplicemente perché siamo stanchi. Così capita che magari ce la prendiamo con loro se si mettono a correre per il supermercato invece che starsene come belle statuine nel carrello, oppure se a tavola si divertono a travasare gli alimenti da un piatto all'altro ecc ...
Quel che bisogna fare è invece ascoltare i nostri figli e basta, solo loro hanno ragione. Loro conoscono i loro desideri, i loro bisogni e ognuno di loro ha i suoi ritmi che vanno rispettati e non forzati.
Dobbiamo ritrovare la nostra parte bambina e trovare il nostro equilibrio interiore, solo così possiamo aprirci a loro, capire le loro esigenze e comportarci di conseguenza.
Io, come penso tantissime altre, sono una mamma chioccia, anzi ... SUPERCHIOCCIA!

BimbioMamma: Smettila di reprimere tuo figlio di Roberta Cavallo e Antonio Panarese

Come la semplice formula di madre natura garantisce la crescita felice del tuo bambino da 0 a 21 anni.

Il titolo è già tutto un programma, infatti mi ha talmente incuriosito che non ho resistito e l'ho acquistato e con me tantissimi altri genitori alla ricerca della formula magica per crescere un bambino felice, perché questo libro è schizzato in cima alle vendite di Amazon, Ibs, Microlibrarsi e Il Giardino dei libri.
Devo dire che vi ho trovato molte informazioni interessanti e moltissimi spunti di riflessione.
Partiamo intanto dagli autori: Roberta Cavallo e Antonio Panarese, due persone che, dopo aver frequentato la stessa scuola di formazione "L'Oasi Naturale" di Angela Pedicone e aver approfondito gli studi con un Master di specializzazione in Infanzia secondo Natura, nel 2008 hanno deciso di fondare un centro residenziale di bambini in affido familiare, quindi di vivere la loro vita a contatto con molti bambini spesso disagiati e con problemi comportamentali. Ciò che si trova in questo libro, quindi, non è solo astratta teoria, ma è frutto di anni di esperienza sul campo.
Vi si trovano anche innumerevoli esempi pratici tratti proprio dalle loro esperienze sia con i bimbi in affido, sia con famiglie che hanno richiesto il loro consiglio.
Roberta e Antonio, infatti, non gestiscono solo il centro per i bimbi in affido, ma offrono anche consulenza genitoriale e organizzano corsi sia per genitori che per educatori e insegnanti.
Il libro è suddiviso in 5 aree tematiche:
  1. La fiducia e la complicità fra genitori e figlio
  2. Le leggi di madre Natura per la crescita felice fino a 21 anni
  3. L'alimentazione che garantisce la salute e il benessere
  4. La formula per mantenere tuo figlio in ottime condizioni di salute
  5. La realizzazione e la felicità dei genitori.
Moltissime altre informazioni le trovate sul sito bimbiveri.it, dov'è anche possibile scaricare il testo gratuito "Permetti a tuo figlio di essere felice"

Fin qui la nota introduttiva, vediamo invece cosa ho imparato da questo libro: continua a leggere



Riciclare: Nuova vita alla vecchia agenda

Capita spesso che a Natale banche, assicurazioni e fornitori vari regalino agende e calendari. Beh, qualche anno fa se ne ricevevano molte più di adesso, però a volte capita di riceverne ancora.
Se non si ha intenzione di utilizzarle per lo scopo per il quale sono state previste, tanto vale darle in pasto ai nostri cuccioli, veri "divoratori" di carta e colori.
L'aspetto di queste agende, però, spesso e volentieri è piuttosto monotono e anonimo.
Prendendo spunto da un recente post del blog cosedamamma.it ho così pensato di cambiare aspetto ad una agenda che già avevo pensato di utilizzare come album da disegno per il mio piccolino.
Quella che ho usato io è un'agenda rilegata a spirale quindi comodissima anche per i bimbi perché ovunque la metti resta aperta senza difficoltà. E' inoltre zeppa di inserti pubblicitari che ho deciso di sfruttare per incollarvi sopra dei disegni da colorare.
Per rivestirla ho utilizzato della carta adesiva che avevo avanzato per un precedente lavoretto, ma si può benissimo usare anche normale carta da regalo.

Scagionato il vaccino MPR: non provoca l'autismo

Che sospiro di sollievo! 
Non c'è correlazione tra il vaccino trivalente (Morbillo - Parotite - Rosolina) e la comparsa dell'autismo. E' stata infatti ribaltata in appello la sentenza che aveva condannato l'Asl a risarcire una coppia di Rimini a cui, al proprio figlio, era stato diagnosticata la comparsa dell'autismo proprio dopo la somministrazione del trivalente.
Gli esperti hanno concluso che l'unica associazione che si può fare fra il vaccino e la comparsa dell'autismo è esclusivamente temporale, ma ciò ovviamente non basta a colpevolizzare il vaccino. A tale proposito mi ha colpito infatti ciò che ha scritto Paolo Bonanni sul sito VaccinarSì :
E' come affermare che fare colazione al mattino con caffè e biscotti è la causa degli incidenti stradali che si verificheranno durante la giornata, solo perché la colazione (fatta dal 90% degli automobilisti) è precedente temporalmente (è un fatto legato alla probabilità statistica). 
Ci sono invece almeno 25 studi scientifici che dimostrano che l'MPR è innocente.

BiblioBaby: Filastrocche degli Gnomi

Nella valle dei Lamponi 
stan gli gnomi pasticcioni, 
guarda bene: scoprirai 
che combina molti guai.

Inizia così Filastrocche degli gnomi, il libro preferito del mio piccolino.
Non passa notte in cui prima di addormentarsi non voglia sfogliare e farsi leggere le filastrocche che raccontano le disavventure di questi simpatici gnometti.
Tant'è che ormai, sia lui che io, le conosciamo a memoria e questo mi permette di attirare la sua attenzione o di calmarlo anche quando siamo fuori casa e il libricino non è con noi. Prima che insorgano capricci o scenate, sfodero una filastrocca e per qualche secondo l'emergenza è rimandata ;)
E' un libricino dalle dimensioni ridotte, quindi può essere facilmente afferrato e sfogliato dai più piccoli. Inoltre è pieno di disegni che accompagnano le brevi filastrocche perfette per la bassa soglia di attenzione dei piccini.
Noi lo abbiamo acquistato a Bagno di Romagna, l'indiscussa patria degli gnomi, e con i loro cappelli a punta e le barbe lunghe sono subito entrati nelle grazie del mio piccolo lettore.
I libri sono la mia passione, beh, prima di diventare mamma ne leggevo in quantità industriali, ora, invece, quelli che riesco a leggere, nei rarissimi ritagli di tempo, sono proprio pochi e pressoché monotematici: libri per bambini o sui bambini.
E' una passione però che voglio trasmettere al mio piccolino, perché l'amore per i libri regala davvero tanto: i libri sono dei buoni insegnanti e sono un'ottima e discreta compagnia, sono sempre presenti quando hai bisogno di loro e non si lamentano se per un po' non li fili proprio. Coi libri puoi viaggiare con la fantasia, immedesimarti nei personaggi più disparati ed esplorare qualunque luogo reale o di fantasia.
I libri sono una vera risorsa, un tesoro prezioso da custodire e rispettare.

Alla ricerca del passeggino perfetto #4 Snap by Valco Baby

La mia ricerca prosegue, anzi, si complica! Eh sì, perché i pochi punti fermi che avevo a proposito di come doveva essere il passeggino perfetto per me sono stati completamente ribaltati dallo Snap della Valco Baby, una ditta australiana che ha in poco tempo conquistato il mercato italiano.
La ricerca del passeggino perfetto è davvero un'impresa titanica: devi barcamenarti fra decine di modelli sempre in evoluzione, peggio che i cellulari. Appena pensi di averli valutati tutti e di esserti fatto un'idea pressoché precisa su quello che è giusto per te, ne esce uno nuovo a gettar confusione nell'ordine che eri faticosamente riuscito a creare.
Pensavo che la risposta alle mie esigenze fosse un classico passeggino leggero con la chiusura ad ombrello, ma quando ho visto Snap è stato amore a prima vista.
Ovvio che di primo impatto io l'avevo scartato perché in apparenza sembrava molto pesante, e invece non è così.
Com'è stato per il Pliko della Peg Perego, è stato il papà del mio bimbo a incuriosirmi (per fortuna che esistono i papà ;D ). Lo Snap infatti è un SUV, e a quale papà non piacciono i SUV (macchina o passeggino che sia)?

Fiaba: Emma e la pioggia

C'era una volta una bimba che amava il sole. Il suo nome era Emma.
A Emma piaceva stare all'aria aperta a giocare con i suoi amichetti a palla, a nascondino, ad arrampicarsi sugli alberi, a lasciarsi andare giù per lo scivolo, a correre e a saltare.
A Emma piaceva guardare le api svolazzare di fiore in fiore e amava rincorrere le farfalle colorate. Si avvicinava loro piano, piano quando esse se ne stavano su di un filo d'erba a riposare e le ammirava mentre con eleganza muovevano le loro ali.
Emma amava talmente tanto il sole che proprio non sopportava la pioggia. La odiava proprio, e ogni giornata di pioggia era per lei un vero incubo.
Non sopportava l'idea di non poter uscire di casa, di non poter correre nel parco e giocare con i suoi amici.
Nelle giornate di pioggia anche gli insetti se ne stanno al calduccio, così pure gli uccellini e tutte le creaturine che invece col sole escono all'aria aperta.

"La pioggia è brutta, è solo una guastafeste - Pensò un giorno, mentre, dalla finestra della sua cameretta, osservava la pioggia cadere sul mondo - E per giunta spegne tutti i colori - Borbottò, guardando il grigio del cielo e della terra. - Vorrei tanto che non piovesse mai più!"

E con quel desiderio detto ad alta voce poco prima di coricarsi, si addormentò sognando il sole.

Alla ricerca del passeggino perfetto #3 Peg Perego Pliko Mini Momodesign

Questa volta l'occhio mi è caduto sul nuovissimo modello Pliko Mini della Peg Perego.
Uno dei marchi d'eccellenza negli articoli per l'infanzia, nonché rigorosamente Made in Italy, si è unito allo stile all'avanguardia della Momodesign per rendere un prodotto dall'indiscussa qualità come il Pliko Mini ancora più esclusivo, alla moda e accattivante anche per i papà!
E' stato proprio il papà del mio piccolino a scovare questo bel passeggino che sembra incontrare le mie esigenze di comodità e leggerezza, con le sue esigenze di design (per i papà il passeggino è un po' come la macchina: più che comoda deve essere bella).
Siamo più noi mamme a dover fare i conti con macchine piccole che vogliamo caricare - o meglio sovraccaricare all'inverosimile - con spesa, borse, seggiolini e passeggini, tanto che spesso e volentieri siamo costrette a "giocare" a Tetriz per riuscire a farci star tutto. Così, alla fine, pur di avere un passeggino che si riesce ad aprire, a chiudere e a caricare con una mano sola, ci accontentiamo anche di un acquistarne uno magari un po' più brutto ma funzionale.
Esempio, mentre io proseguivo nella ricerca di una piuma, più che di un passeggino, il mio compagno cosa mi propone? Un passeggione di 11 kg! Dico 11 kg! Quando gli ho fatto notare che pesava più del doppio del Tre.9 della Pali mi ha risposto "Ma questo ha 3 ruote e guarda quant'è bello".
Per fortuna la mia occhiataccia gli è bastata per scartare il Cobra dell'Abc Design (bellissimo, ma decisamente non adatto alle nostre esigenze), scoprendo, invece, il fatidico Pliko Mini Momodesign.
Vediamo un po' i pregi e i difetti di questo sportivo passeggino.

Favola: Pio Pan

Oggi vi racconto la favola di Pio Pan, un intraprendente e vivace pulcino a cui sono molto affezionata perché l'ho inventato quando avevo appena 8 anni.
Pio Pan, infatti, è il protagonista del mio primo "libro". L'ho scritto fra virgolette perché non è che lo abbia effettivamente pubblicato e divulgato al grande pubblico, però l'ho scritto, impaginato, arricchito con disegni che raccontavano la storia e poi, con l'aiuto della fotocopiatrice di papà, ne ho fatto un po' di copie e l'ho distribuito ad amici e parenti.
Questa non è esattamente la versione originale, ma è una rivisitazione della storia di Pio Pan riadattata per renderla più "funzionale" alla mia attuale esigenza di cercare di insegnare al mio bimbo a non allontanarsi da mamma e papà, a diffidare degli sconosciuti e a ubbidire a mamma e papà. So che le pretese di questa breve storiella sono un po' troppe, però chissà, magari qualche bimbo, prima di allontanarsi da mamma e papà, si ricorderà di Pio Pan e penserà bene di non farlo.

Ecco a voi ... Pio Pan ;)


C'era una volta, in un piccolo villaggio che sorgeva ai margini di una foresta incantata, un piccolo pulcino che si chiamava Pio Pan.
Pio Pan era un pulcino intraprendente, curioso ed era impaziente di scoprire tutto ciò che lo circondava. Voleva vedere, scoprire, esplorare ogni cosa e non gli piacevano i lunghi tempi degli adulti che gli ripetevano sempre di aspettare e di non avere fretta. Lui voleva tutto e subito.
"Non ho tempo di aspettare!" Diceva.
Pio Pan viveva con la mamma, il papà, i fratellini e le sorelline in una graziosa casetta, ed ogni giorno, dalla finestra della sua cameretta, vedeva la grande foresta e sognava di attraversarla, di annusarne i fiori profumati, di ammirare le farfalle colorate, gli uccellini cinguettanti e le scroscianti cascate.
La mamma però non voleva che Pio Pan si avventurasse da solo nella foresta:

"E' troppo pericoloso, ti perderesti"

Ma a Pio Pan non importava degli avvertimenti della mamma, anzi, più la mamma gli diceva che era troppo piccolo per farlo e più lui desiderava andare nella foresta.

"Non sono troppo piccolo - diceva - E non mi perderei affatto!" Sosteneva convinto.

Un giorno,
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